In un tempo di rassegnata decadenza, per dirla con le parole musicate dell'indimenticabile Giorgio Gaber, ammetto di provare scontentezza per il mondo com'é, senza timore di essere considerato nostalgico e pessimista. Mi sembra di vedere cià che rileggo in Calvino: é il momento disperato in cui si scopre che quest'impero che ci era sembrato la somma di tutte le meraviglie é uno sfacelo senza fine né forma. Mi piace illudermi che le città del mio piccolo atlante non appartengano al tempo e ai confini di questo impero.
(A.M.)
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Antonio Minezzi
VENEZIA
© Antonio Minezzi e aventi diritto
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La mia operazione é stata più di una volta una sottrazzione di peso; ho cercato di togliere peso ora alle figure umane, ora ai corpi celesti, ora alle città...
(CALVINO, LEZIONI AMERICANE)
Ho tentato di trasgredire le riflessioni di Calvino sulla leggerezza nella mia pittura, nella figurazione delle mie città. In particolare la mia immagine di Venezia, sospesa fra la levità dell'aria e la fluidità dell'acqua, intende corrispondere all'idea di leggerezza.
(A.M.)
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